A proposito del mio sito

A proposito del mio sito

25 gennaio 2018

Due o tre cose a proposito del mio sito www.allanbay.it e di me.

1 Quando nel 1995 Alessandro Sallusti, allora responsabile del dorso Milano del Corriere della Sera, mi chiese di fare recensioni di ristoranti, mi disse: valli a provare e poi racconta di quelli che ti sono piaciuti. Io commentai: e quelli che non mi sono piaciuti? Risposta: dimenticali. Questo ho sempre fatto da allora e questo farò sul sito: parlare dei ristoranti che mi piacciono, dimenticando gli altri. Suggerisco il meglio che trovo, che è il mestiere che fanno tutte le guide, in fondo. E’ una cosa che mi è naturalmente congeniale, anche se non ho un buon carattere, questo lo sapete.

2 Io ho sempre giudicato i ristoranti nel loro insieme, ovvero cucina + sala + ambiente: non solo cucina. Anzi con la profonda convinzione che sala + ambiente contino più della cucina per il successo di un locale. Molti non sono d’accordo con questa impostazione, succede: e per esempio la Guida dell’Espresso, con la quale collaboro, giudica per la sola cucina – e io mi adeguo, ovviamente. Ma sul mio sito il giudizio è globale. Poi non voglio neanche diventare le pagine gialle dei ristoranti: quelli che amo a Milano non sono più di 100, di loro parlerò.

3 Comunque il mio target sono i curiosi che amano mangiare bene in un bel locale con amici complici. Non i gastrostrippati, non i tanti che non frequentano per disinteresse i buoni ristoranti e se escono badano solo al costo: cosa lecitissima, sia chiaro, il piacere della cucina deve essere una libera scelta, non un obbligo.

4 La cosa vale anche per gli ingredienti, i vini, gli oggetti di cucina ecc. Ovviamente se costano (relativamente) poco sono più contento, se costano tanto pazienza, succede.

5 Per le ricette, niente da dire: alcune sono per appassionati, alla voce ricette, altre per cuochi, alla voce mestiere di cuoco. E di pronte nel mio computer ne ho più di 10 mila…

6 Foto, argomento delicato, soprattutto perché voglio mettere almeno una foto per ogni articolo, ma non più di 5: il testo deve essere dominante. Alcuni editori con i quali ho lavorato mi hanno detto che se il fotografo che le ha fatte è d’accordo, posso utilizzarle – e Manuela Vanni, con la quale ho fatto centinaia e centinaia di foto nella mia cucina è d’accordo. Altrimenti me le faccio mandare da ristoranti e aziende. Altrimenti, ahimè le faccio io: leggendario cane a fotografare quale sono. E di certo capirete subito se le foto le ho fatte io o no…

7 Un gruppo di amici, che stimo e ai quali voglio bene, pubblicherà degli articoli, ovviamente di cose che conoscono. Ovviamente al massimo aggiungerò o toglierò una virgola all’articolo, dato che li stimo e rispetto le loro opinioni e la forma che decideranno di dare ai loro articoli.

Stay tuned.

Nella foto, io alle prese con uno dei più buoni piatti che ho mai mangiato, il Bouquet di crostacei da Da Vittorio di Brusaporto.