Vinovae e le sue bottigliette per il vino

Vinovae e le sue bottigliette per il vino

18 gennaio 2018

Ho sempre provato tanta compassione per quelli che vanno a proporre vini nei ristoranti. Per tanti motivi: la fatica di farsi ricevere, la fatica di parlare dei propri vini, la fatica di portarli seco. Con un problema in più, che riguarda però i patron o i sommelier dei ristoranti: lasciare o meno una bottiglia da assaggiare? Certo, funziona, ma costa, non a tutti puoi lasciarle, decidere chi se le merita non è facile. Alcuni girano con borse termiche, fanno assaggiare il vino, tappano e mettono via: ma non è molto elegante. E allora? E allora forse la soluzione l’ha trovata Livia Riva, Dame du Vin (e carissima amica da sempre), che oggi distribuisce buoni vini insieme a Fabio Gallo, la società si chiama Atelier Vini e Cultura. Ha un nome, questa soluzione: Vinovae, una società francese di Lione. Che grazie a un sistema innovativo e brevettato riesce a trasferire vino fermo contenuto in una bottiglia, senza farlo degradare, in 36 bottigliette campione in PET etichettate da 2 cl l’uno chiuse con un tappo a vite: e si stanno attrezzando per farlo anche con gli spumanti. Quindi chi vende il vino porta questi campioncini che costano poco, pesano niente e li distribuisce con allegria. Che i francesi siano bravissimi nel marketing si sa, ma questa è un’idea molto più che geniale. Qualcuno qui in Italia l’ha fatto con loro? C’è qualche azienda che fa lo stesso in Italia? PS Non versando con un imbuto il vino nelle bottigliette, eh…